FARMACIA Dott. Perina Giuseppe

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20-03-14

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vai a : elenco erbe e piante controindicate durante la gravidanza e l'allattamento

vai a : elenco di piante il cui impiego è controindicato in assoluto

vai a : famiglie di piante vietate o pericolose

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La parola fitoterapia deriva dal greco phyton (pianta) e therapeia (cura) e rappresenta in assoluto la prima forma di medicina utilizzata dall'uomo. Nel corso del tempo, grazie ai suoi riconosciuti poteri curativi, le piante medicinali hanno continuato ad occupare un posto importante nella cura delle malattie. La fitoterapia è tuttora molto diffusa e tra le 800 specie vegetali esistenti, sono migliaia quelle definite piante officinali, ovvero capaci di curare.

La fitoterapia è dunque quella parte della farmacologia che studia l'impiego terapeutico delle piante officinali e delle preparazioni medicinali da esse ottenute. Non si può attribuire alle piante nessuna proprietà curativa di malattie se non dove ciò è dimostrato da studi scientifici.

L'origine della conoscenza e impiego delle erbe medicinali si perde nella notte dei tempi. Col progredire della civiltà l'uomo ha imparato a distinguere le erbe benefiche da quelle malefiche.Anche gli animali sanno istintivamente riconoscere le erbe che servono loro.E' sufficiente osservare un cane o un gatto con quanta attenzione scelgono in un prato una foglia tra le foglie o un filo d'erba tra tanti fili d'erba.Ancora oggi sono di uso comune tisane di erbe e fiori,fra i quali la camomilla è la piu' comune,utilizzata come calmante e rilassante,la menta,come digestivo,la senna come purgante,i fiori di tiglio per facilitare il riposo notturno.

Per procedere all'utilizzo di piante o parti di piante medicinali è necessario principalmente il rispetto delle dosi.Queste ultime sono fondamentali,soprattutto per alcune essenze,perchè alcuni principi attivi che in piccole dosi hanno funzioni stimolanti o sedative  possono essere altamente velenose in dosi maggiori o se assunte per un periodo di tempo troppo lungo.Certi errori in fitoterapia possono avere pesanti conseguenze.Non dimentichiamoci che la pianta è un incredibile laboratorio chimico,in grado di produrre per mezzo delle sue cellule vegetali un enorme numero di sostanze,a volte molto complesse.E' inoltre importante sapere che le piante o le erbe migliori sono quelle che si trovano in aperta campagna,nei prati,nelle macchie e nei boschi.Crescendo nel loro ambiente naturale sono maggiormente ricche di principi attivi e poco inquinate dalla polvere,dallo smog e da tutti i prodotti chimici (ad es. piombo,cadmio,mercurio e pesticidi) che infestano le aree urbane e che potrebbero contaminarle rendendole tossiche.

Mentre in medicina tradizionale nei farmaci esistono solitamente uno o pochi principi attivi, cioè sostanze ben definite chimicamente e in quantità concentrata, in fitoterapia la pianta contiene invece più principi attivi, e si basa sull'utilizzo del fitocomplesso, cioè l' insieme di tutte le sostanze presenti nella droga (parte della pianta dalla quale si estrae il fitocomplesso) contenuta nella pianta stessa. Alcune di queste sostanze sono dotate di proprietà medicamentose ma il fitocomplesso è indispensabile, nel suo insieme, a garantire la completezza dell' azione terapeutica della pianta.

Vediamo alcuni principi attivi in un fitocomplesso :

Gli alcaloidi sono tra le sostanze più attive presenti in natura. La loro azione infatti si esplica anche a bassissima concentrazione.
I glucosidi sono sostanze che possono formare zucchero e sostanze ad azione terapeutica, in presenza di determinati enzimi.
Le mucillagini sono polisaccaridi che si "gonfiano" in presenza di acqua, trasformandosi in sostanze ad azione emolliente.
Le saponine sono glucosidi emulsionanti con diversi tipi di proprietà.
I tannini sono composti aventi proprietà astringente, capaci ad esempio di coagulare le proteine del sangue.

Non assumere:

  • In gravidanza.
  • Nelle cardiopatie.

Neonati e bambini:

  • È rischioso somministrare qualsiasi preparato a base di piante medicinali a bambini sotto i due anni d'età.

Ecco un elenco di erbe e spezie che non vanno usate durante la gravidanza e l'allattamento, o che richiedono,per essere assunte,il parere del proprio medico.

ERBE MEDICINALI CONTROINDICATE IN GRAVIDANZA

Nome italiano

Nome latino

Indicazione

Motivo per cui è controindicata in gravidanza

Agnocasto Vitex agnus castus Sindrome premestruale Possibili effetti androgenizzanti
Artiglio del diavolo Harpagophytum procumbens Malattie infiammatorie articolari Possibile azione sulla muscolatura uterina
Bardana Arctium lappa Acne, dermopatie, insufficienza epatica Possibile azione sulla muscolatura uterina
Camomilla Matricaria chamomilla Lievi stati d'ansia e disturbi gastrointestinali Stimola le contrazioni dell'utero
Camomilla Romana Anthemis nobilis Gastrite cronica Stimola le contrazioni uterine
Centella Centella asiatica Insufficienza venosa arti inferiori Possibile azione rilasciante la muscolatura uterina
Cimicifuga Cimicifuga racemosa Disturbi della menopausa Dilata i vasi uterini
Ginseng Panax ginseng Stati di affaticamentoNeurastenia Interferenza con l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene
Idraste Hydrastis canadensis Vaginiti Irritante la mucosa uterina
Iperico Hypericum perforatum Depressione medio-lieve Inibitore delle MAOStimola le contrazioni dell'utero
Kava kava Piper methysticum Stati d'ansia Può causare perdita del tono dell'utero
Liquirizia Glycyrrhiza glabra Gastrite e ulcera Effetti mineralocorticoidi
Momordica Momordica charantia Riduzione assorbimento glucidico Stimola le contrazioni dell'utero
Ortica Urtica dioica Malattie infiammatorie articolari Stimola la muscolatura uterina
Partenio Tanacetum parthenium Profilassi dell'emicrania Dilata i vasi uterini
Pausinystalia yohimbe Pausinystalia yohimbe Disturbi dell'erezione Può aumentare la pressione arteriosa
Rosmarino Rosmarinus officinalis Cirrosi, litiasi Attività procinetica
Schizandra (cinese) Schizandra chinensis Antistress Stimola le contrazioni uterine
Sedano Apium graveolens Nefropatie Stimola le contrazioni dell'utero
Tribulus Tribulus Anabolizzante Può interferire con lo sviluppo fetale
Trifoglio Trifolium pratense Coadiuvante terapia ormonale sostitutiva in menopausa Attività simile a quella dei fitoestrogeni (agonista/antagonista dei recettori per gli estrogeni)
Uncaria tomentosa Uncaria tomentosa Malattie infiammatorie articolari Non esistono dati sufficienti
Uva ursina Arctostaphylos uva-ursi Cistiti e uretriti Vasocostrittore
Witania (Ginseng indiano) Withania somnifera AntiflogisticoAnalgesico Stimola le contrazioni uterine

 

     

Servizio di fitovigilanza :

http://www.farmacovigilanza.org/fitovigilanza/index.htm

  Interazioni tra erbe e piante :

http://www.farmacovigilanza.org/fitovigilanza/interazioni/

 

Elenco di piante il cui impiego è controindicato in assoluto

1)  Aethusa cynapium [Umbrellifereae] : Cicuta minore (potenzialmente tossica)

2)  Alpinia officinarum (Galanga): contiene Anfetamine.

3)  Anagallis arvensis  [Primulaceae] : Anagallide (potenzialmente tossica)

4)  Arum maculatum [Araceae] Aro, Gighero, Gigaro (Tossica)

5)  Bryonia dioica [Cucurbitaceae] :  Brionia, Zucca matta (potenzialmente tossica)

6)  Camptotheca acuminata : da essa si ricava la camptotecina, che determina inibizione della topoisomerasi I, con  gravi effetti immuno depletori collateralmente all’azione sulle cellule tumorali.

7)  Cannabis sativa indica (Marjuana) : noto stupefacente, e come tale caratterizzato da gravissimi danni cerebrali a lungo termine non rimediabili in alcun modo.

8)  Centaurea solstizialis [fam. Compositae asteraceae] : il principio attivo Cantauriaidina attinge agli stessi recettori per la tubulina della colchicina, impedendo la polimerizzazione con blocco metafasico (Hokanson, Diss.Abstr. Int.B, 37, pp. 1265, 1976); agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico.

9)  Chelidonium majus (Chelidonia, Erba porraia): contiene Chelidonina, Chelidoxantina, Fumarina; determina gravi danni al DNA cellulare, comprese le cellule sane. Da esso è stato ottenuto un principio semi-sintetico dell’alcaloide Chelidonina. Da esso è infine derivato l’Ukrain, per addizione di 3 atomi di fosforo. Sempre comunque tossico.

10)  Cicuta virosa [Umbrelliferaeae] : Cicuta acquatica (molto tossica)

11)  Cinoglossum officinale (Boraginaceae) : contiene alcaloidi pirrolizidinici , utilizzati in terapia gastroenterologica e nella cura delle piaghe. Nota: epatotossico. Sembrerebbe però rivestire attività anti-neoplastica anche se su base non nota.

12)  Claviceps purpurea aut Secale cornutum (Segale cornuta) : fortemente tossica.

13)  Colchinum autumnale [fam. delle Liliaceae] (Colchico, Freddolina) : agisce sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico, i principi attivi di tale pianta sono attualmente sfruttati in Chemio-Terapia.

14)  Colchicum luteum [Liliaceae]: Collirio d'Oro; (molto tossico)

15)  Colubrina texensis [fam. delle Ramnaceae] : il suo principio attivo, Maytansina, blocca le cellule in metafase, analogamente alla Vinca rosea.

16)  Conium maculatum [Umbrelliferaeae]: Cicuta maggiore (molto tossica)

17)  Daphne laureola [Timeleaceae]: Laureola (molto tossica)

18)  Daphne mezereum [Timeleaceae]: Dafne, Mezereo (Tossica)

19)  Digitalis purpurea [Scrofulariaceae] : Digitale; (molto tossica)

20)  Dieffenbachia picta [Araceae]  : Dieffenbachia (Tossica)

21)  Euphorbia marginata [Euphorbiaceae] : Euforbia marginata (Tossica)

22)  Euphorbia pulcherrima [Euphorbiaceae] : Stella di Natale (Tossica)

23)  Juniperus sabina  [Cupressaceae] : Sabina (potenzialmente tossica)

24)  Linum album [fam.delle Linaceae] : contiene la podofillotossina (vedi Podophyllum peltatum). Si ritiene che il meccanismo d’azione sia analogo a quello rivestito dalla colchicina. Agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico, i principi attivi di tale pianta sono attualmente sfruttati in Chemio-Terapia.

25)  Lonchocarpus nicou [fam.Leguminosae] : da questa pianta si estrae il Rotenone, che compete con la colchicina per il sito di legame per la tubulina avendo lo stesso meccanismo d’azione; agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico.

26)  Mandragora officinarum: impiegata in CH.T; dalla Podofilotossina si estraggono noti chemioterapici, quali l' Etoposide (VP-16) e il Teniposide.

27)  Oenanthe aquatica [Umbrelliferaeae]  : Finocchio acquatico (molto tossica)

28)  Oenanthe crocata [Umbrelliferaeae] : Enante (molto tossica)

29)  Oenanthe phellandrium [Umbrelliferaeae]: Fellandrio o Finocchio acquatico (molto tossica)

30)  Paris quadrifolia (Liliaceae) : Uva di Volpe (potenzialmente tossica)

31) Podophyllum peltatum [fam. delle Berberidaceae]: nelle sue radici è presente una resina caratterizzata da lattoni isomeri dell’acido podofillico, identificati come podofillotossina, costituendo assieme ad altre molecole il complesso della podofillina.. Da quest’ultima si ottengono attualmente chemioterapici noti, quali il teniposide e l’etoposide. Si ritiene che il meccanismo d’azione sia analogo a quello rivestito dalla colchicina. Agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico, i principi attivi di tale pianta sono attualmente sfruttati in Chemio-Terapia.

32)  Prunus laurocerasus  [Rosaceae]  : Lauroceraso (Tossica)

33)  Rhus cotinus [Anacardiaceae] : Cotino (Tossica)

34)  Rhus toxicodendron (Sommacco velenoso): fortemente tossica

35)  Ruta graveolens [Rutaceae] : Ruta; (potenzialmente tossica)

36)  Salvia divinorum : stupefacente, e come tale caratterizzato anch’esso da gravissimi danni cerebrali a lungo termine non rimediabili in alcun modo.

37)  Salvia officinalis: sembrerebbe controindicata nel caso di mastite e/o cancro della mammella.

38)  Sambucus nigra (Sambucaro, Sango): tutte le parti verdi del Sambuco (foglie, rami) sono potenzialmente tossici.

39) Sanguinaria canadensis [fam. delle Papaveraceae] :  contiene diversi alcaloidi, in particolare Sanguinarina, acido chelidonico, Cheleritrina; meccanismo d’azione colchicino-simile; agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico.

40) Senecio [fam. delle Compositae] : azione simile agli alcaloidi della segale cornuta e contiene anch’esso alcaloidi pirrolizidinici (mutageni e cancerogenici epatotossici).

41) Solanum dulcamara [Solanaceae] (Dulcamara): contiene un alcaloide glicoside tomatidenolo. Di esso si utilizzavano in passato le foglie e i frutti ancora verdi per il carcinoma mammario(Makleit et Bognar: Acta Pharm. Chirurg, 1968, 38, pp. 58-62). E’ attualmente considerata pianta velenosa.

42) Spartium  juniceum [Papilionaceae] :  Ginestra di Spagna (Tossica)

43) Steganotaenia araviacea : pianta africana contenente Steganacina che, idrolizzando il guanosin-trifosfato, blocca la polimerizzazione della tubulina con siti recettoriali analoghi alla Colchicina; agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico.

44)  Strychnos ignatii (aut Ignatia amara) (Fava di San Ignazio): contiene Stricnina.

45)  Strychnos nux-vomica (Noce vomica): contiene Stricnina.

46) Taxus baccatus (fam. delle Taxaceae) (Tasso) : il suo meccanismo d’azione è analogo alla colchicina. Nota: da esso di estrae anche il Tamoxifene (Kessarâ, Tamoxiphenâ) noto anti-estrogenico, di cui è dubbia la sua effettiva utilità; si ritiene anzi che possa incrementare il rischio di cancro, soprattutto all'utero.

47)  Veratrum album [Liliaceae]: Veratro bianco, Elleboro bianco (Tossica)

48)  Veratrum nigrum  [Liliaceae]:  Veratro nero (Tossica)

49) Vinca rosea (Pervinca) [fam. Apocyanaceae]: da esso sono derivati i noti chemioterapici Vinblastina, Vincristina, Vinleurosina e Vinrosidina impiegati in CH.T.

 

Famiglie di piante pericolose o vietate:

Tutte le piante della famiglia delle Apocinaceae

Nerium oleander [Apocinaceae]: Oleandro (Tossica)

Vinca major  [Apocinaceae] : Pervinca maggiore (Tossica)

Vinca minor [Apocinaceae] : Pervinca (Tossica)

Vinca rosea [Apocinaceae] : Vinca (Tossica)

Tutte le piante della famiglia delle Ranuncolacee: (di cui quasi tutte menzione nel presente paragrafo: Aconito nepello, Actea, Adonide, Anemone, Aquilegia, Calta, Elleboro, Epatica, Favagallo, Pulsatilla, Ranuncolo, Speronella, Vitalba):

Aconitum delphinifolium [Ranuncolaceae]: Monkshood (Tossica)

Aconitum ferox [Ranuncolaceae]: Aconito indiano; (Tossica)

Aconitum heterophyllum [Ranuncolaceae]: Eterofillo (Tossica)

Aconitum napellus [Ranuncolaceae]: Aconito napello (molto tossica)

Actea spicata [Ranuncolaceae] : Actea (Tossica)

Ononis spinosa (aut Adonis vernalis ) [Ranuncolaceae] : Adonide, Ononide spinosa (Tossica)

Anemone hepatica  [Ranuncolaceae]: Erba del Tron, Erba Trinità (potenzialmente tossica)

Anemone nemorosa [Ranuncolaceae]:  Anemone dei Boschi (potenzialmente tossica)

Anemone pulsatilla (aut Pulsatilla nigricas) [Ranuncolaceae] : Anemone dei Prati (tossica)

Helleborus niger [Ranuncilaceae] : Elleboro nero (Tossica)

Ranunculus acris [Ranuncolaceae] : Ranuncolo, Bottone d'Oro (potenzialmente tossica)

Quasi tutte le piante della famiglia delle Solanaceae, ad esclusione della Solanum lycopersicum (Pomodoro), Solanum melongena ( Melanzana), Solanum tuberosus (Patata), di cui quasi tutte menzione nel presente paragrafo (Nota : diverse Solanaceae sono ancora in valutazione):

Atropa acuminata [Solanaceae]: Belladonna indiana (molto tossica)

Atropa belladonna [Solanaceae]: Belladonna (molto tossica)

Datura stramonium [Solanaceae]: Stramonio, Erba del Diavolo (molto tossica)

Hyoscyamus niger [Solanaceae]: Quisquiamo, Giusquiamo;  (molto tossica)

Lycium chinense [Solanaceae]: chinese Wolfberry, (tossica)

Lycium europaeum [Solanaceae]: Spinacristi; (Tossica)

Mandragora officinarum [Solanaceae] :  Mandragora (potenzialmente tossica)

Nicotiana alata : Nicotiana, Fiore del Tabacco; Tobacco  (potenzialmente tossica)

Nicotiana tabacum [Solanaceae] :  Tabacco (potenzialmente tossica)

Solanum dulcamara [Solanaceae] : Dulcamara (potenzialmente tossica)

Solanum nigrum [Solanaceae] : Morella; (potenzialmente tossica

 

Interazioni tra erbe e farmaci
 


Per quel che riguarda le interazioni tra farmaci di sintesi e preparazioni a base di erbe medicinali le riviste specializzate nazionali ed internazionali hanno pubblicato,recentemente, gli ultimi studi resi noti dalla comunita' scientifica.
Poiche' le erbe medicinali, infatti, hanno una precisa azione terapeutica alcune possono causare seri problemi di tossicita' e, purtroppo, la lista al riguardo si sta allungando di giorno in giorno.
Per fare un esempio, chi assume degli anticoagulanti dovrebbe astenersi dall'uso dell'estratto di ginkgo biloba perche' rischia un'emorragia o, ancora, e' noto che il ginseng puo' potenziare l'effetto di farmaci per il controllo del diabete fino a provocare vere crisi ipoglicemiche



Di seguito riportiamo uno schema riassuntivo relativo ad alcune delle possibili interferenze tra piante medicinali e farmaci di sintesi, con i relativi effetti d'interazione.

 

Elenco delle potenziali interazioni tra erbe e farmaci
(riferito da Turton-Weeks SM, Barone GW, Gurley BJ, Ketel BL, Lightfoot ML, Abul-Ezz SR."St John's Wort: A Hidden Risk for Transplant Patients"
[Progress in Transplantation 11(2):116-120, 2001. © 2001 NATCO]
http://www.medscape.com/NATCO/PiT/2001/v11.n02/pit1102.05.week/pit1102.05.week-01.html

Supplemento erboristico

Farmaco

Possibile meccanismo

Conseguenze cliniche possibili

Aglio
(Allium sativum)
Anticoagulanti e aspirina Ignoto Aumentato sanguinamento
Angelica
(Radix angelicae sinensis)
Warfarina Ignoto Aumentato sanguinamento
Arancio
(Citrus urantium)
Felodipina Aumento della biodisponibilità Ipotensione
Efedra
Ma huang
(Ephedra sinica)
Inibitori delle MAO Interazioni simpatomimetiche Crisi ipertensive
Antiipertensivi Gli alcaloidi della efedra aumentano la pressione Ipertensione
Teofillina Effetti stimolanti sul SNC aumentati Tossicità da teofillina
Caffeina Effetti stimolanti sul SNC aumentati Tossicità da alcaloidi dell'efedra
Finocchio
(Foeniculum vulgare)
Ciprofloxacina Ridotta biodisponibilità Infezioni
Ginger
(Zingiber officinale)
Anticoagulanti Inibizione della sintesi del trombossano Aumentato sanguinamento
Gingko biloba Anticoagulanti e aspirina Inibizione del PAF Aumentato sanguinamento
Ginseng
(Panax ginseng)
Warfarina Ridotta concentrazione ematica della warfarina Rischio di trombosi
Karela o melone amaro
(Mormordica charantia)
Ipoglicemizzanti orali Effetti ipoglicemizzanti additivi Ipoglicemia
Kava
(Piper methysticum)
Benzodiazepine Sedazione additiva con benzodiazepina Ipersedazione, possibile coma
Iperico
Erba di San Giovanni
(Hypericum perforatum)
Ciclosporina Ridotta biodisponibilità e aumento della clearance Ridotta immunosuppressione, possibile rigetto del trapianto
Digossina Ridotta biodisponibilità Inefficacia nel controllo della insufficienza cardiaca congestizia
Indinavir altri inibitori delle proteasi Ridotta biodisponibilità Inefficacia nella terapia per HIV
Teofillina Aumentata clearance Concentrazioni subterapeutiche di teofillina
Antidepressivi (SSRIs) Inhibizione della ricaptazione della serotonina Sindrome serotoninergica
Liquirizia
(Glycyrrhiza glabra)
Diuretici Ritenzione di sodio e deplezione di potassio Ipertensione ed ipokalemia
Farmaci antiaritmici Deplezione di potassio Aumentato rischio di aritmia
Digossina Deplezione di potassio Tossicità da digossina
Prednisolone Ridotta clearance del prednisolone Ridotta immunosoppressione
Partenio
(Tanacetum parthenium)
Anticoagulanti Inibizione della funzione delle piastrine Aumentato sanguinamento
Primula
(Primula veris)
Anticonvulsivanti Riduzione della soglia per le epilessie Riduzione del controllo degli attacchi epilettici
Salvia
(Salvia miltiorrhiza)
Warfarina Aumento della biodisponibilità, riduzione della eliminazione Aumentato sanguinamento
Schisandra Ciclosporina Ridotta biodisponibilità e aumento della clearance Ridotta immunosuppressione, possibile rigetto del trapianto
Succo di pompelmo Ciclosporina Aumentata biodisponibilità Aumento della immunosoppres-sione o della tossicità
Felodipina Aumentata biodisponibilità Ipotensione
Itraconazolo Ridotta biodisponibilità Infezioni fungine
Tarassaco
(Taraxacum mongolicum)
Ciprofloxacina Riduzione della biodisponibilità Infezioni
Valeriana Barbiturici Prolungamento della sedazione da barbiturici Aumento della sedazione
SNC = sistema nervoso centrale; MAO = monoaminoossidasi; SSRI = inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina


 

 

 

 

Propongo ora un elenco di piante che verrà ampliato col tempo e che spero possa rivelarsi utile a tutti i visitatori di questo sito.

Ovviamente commenti,suggerimenti o segnalazione di eventuali imprecisioni saranno sempre ben accetti.

 

                                                                      

 

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Ultimo aggiornamento: 18-04-12