UNA FARMACIA E' SEMPRE APERTA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il servizio farmaceutico non subisce interruzioni. Il cittadino che ha bisogno di un farmaco trova sempre una farmacia aperta,di giorno o di notte. Una precisa norma di legge (art. 114 T.U. in materia sanitaria) sancisce l'obbligo della farmacia di garantire il servizio secondo turni ed orari organicamente disciplinati dalle Regioni. Tale materia è molto delicata perché essa deve conciliare la necessità dei cittadini di avere sempre accesso al servizio farmaceutico e il rispetto dei diritti dei dipendenti della farmacia per quanto riguarda l'orario di lavoro, il riposo settimanale e le ferie annuali. In tale quadro si collocano le regole sul servizio farmaceutico notturno le cui modalità cambiano a seconda che si tratti di farmacie rurali o urbane. Le prime, uniche o poche in zona,fanno fronte a tale servizio a battente chiuso, cioè a chiamata per i soli casi di urgenza. Le seconde, a turno, rimangono a disposizione tutta la notte, con gravi oneri e rischi di rapine, alcune delle quali sono purtroppo finite tragicamente. In un film realizzato negli anni '90, «I taràssachi», l'ultimo episodio, Servizio Notturno, parla, appunto, di una farmacista (l'attrice Athina Cenci) a cui un giovane tossicodipendente chiede l'occorrente per iniettarsi la droga. La dottoressa cerca di dissuaderlo trattenendolo a parlare amichevolmente con lei e, alla fine, vi riesce lasciando il ragazzo contento per avere incontrato una persona amica. Ovviamente, si tratta solo di una fiction che, tuttavia, vuole illustrare la dolorosa realtà delle aree metropolitane in cui operano «farmacisti in prima linea» che sanno aprirsi alla sofferenza e al disagio sociale per trasmettere un messaggio di speranza.

tratto da  "Il Calendario della Salute" 2007

             

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